Giro di Svizzera 2026, Urska Zigart è meno grave di quanto temuto: niente ritiro, Tadej Pogacar resta in gara

Tadej Pogacar non lascia il Giro di Svizzera 2026. Dopo la paura di ieri in seguito all’incidente di Urska Zigart, lo sloveno era stato rassicurato e in serata si era poi recato in ospedale dalla compagna, vittima di una brutta caduta nella quale ha riportato la frattura della mascella. Un impatto violento e piuttosto contestato quello che ha visto la portacolori della AG Insurance Soudal finire a terra per la presenza di un dosso proprio in prossimità dell’ultimo chilometro, dove le atlete sono arrivate ad alta velocità e forse la segnalazione non è stata propriamente tempestiva. Nel pomeriggio il campione del mondo aveva corso regolarmente, chiudendo la tappa in ottava posizione dopo un ennesimo attacco in salita, che tuttavia stavolta non gli ha consentito di rientrare sugli attaccanti per andare a giocarsi la vittoria. Una prestazione comunque positiva, ma che ovviamente arrivava in secondo piano vista la situazione generale.

Questa mattina era poi nato qualche dubbio riguardo il fatto che lo sloveno decidesse di proseguire la corsa, preferendo eventualmente restare al fianco della sua metà. Una ipotesi che è stata tuttavia smentita dalla sua squadra questa mattina al bus, prima della partenza. Se le condizioni di Zigart fossero state più gravi, l’impressione è che il classe 1998 avrebbe preferito non proseguire la corsa, ma tutto sommato l’infortunio è di relativamente bassa entità per cui Pogacar può continuare la corsa in questi tre giorni, prima di eventualmente valutare cambiamenti in quella che sostanzialmente è la sua preparazione al Tour de France.

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